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(marzo-maggio 2013)

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Giolitti Nicola

Salita in stile Himalaiano del Mustagh-Ata

 (7546 mt) e discesa con la tavola

 

 

 

 

album fotografico

Mi chiamo Giolitti Nicola. Ho 26 anni è sono un tecnico di laboratorio presso il decathlon di cuneo. Ho una forte passione per i viaggi ma soprattutto per la montagna. Passione che mi è stata trasmessa dai miei genitori. Frequento questo ambiente in tutte le stagioni, svolgendo diverse attività che offre: dall’arrampicata sportiva, alpinismo, cannioning (torrentismo), mountain bike e lo snowboard alpinismo. Proprio questa ultima disciplina mi ha permesso nell’estate del 2006 di raggiungere un importante obiettivo; salire in stile himalaiano il Mustagh-Ata (7546mt) e di scendere i suoi pendii con la “tavola” in territorio cinese.

Tutto è cominciato il 21 luglio con il trasferimento da Milano a bischek in kirghistan.Da li dopo 700 km di strada sterrata siamo arrivati in Cina, più precisamente a Karakul lake dove finisce la strada carrozzabile e con l’aiuto dei cammelli per il trasporto del materiale ci spostiamo verso il campo base a quota 4400mt

26 luglio 2006: allestimento campo base.

Dal 26 al 4 agosto: fase di acclimatamento e allestimento del campo 1 a quota 5400 mt e campo 2 avanzato a 6400mt.

9 agosto 2006: partiti da quota 6400mt per la vetta, dopo 250 mt di dislivello devo rientrare alla tenda per motivi di digestione che non mi permettono di proseguire. Cerco di recuperare le forze con alcune ore di sonno. La voglia di salire verso la vetta si fa sentire. Ore 14.00 del 9 agosto lascio il campo 2 e mi dirigo verso il campo 3 a quota 6800mt. Durante la salita affianco una spedizione cinese. Nasce una collaborazione con la loro guida Sem. Ci alterniamo a battere la traccia nella neve fresca. Arrivati al campo 3 si scavo per sistemare le tende dei cinesi; in cambio loro mi daranno viveri e da dormire.

10 agosto ore 7.30 con una temperatura di 26 gradi sotto zero, lasciamo il campo 3 e dopo 6 ore finalmente arriviamo in cima. Saluto i cinesi e mi preparo a “ricamare”con lo snowboard i pendii del Mustagh-ata vergini verso il campo base.

Ore 14.30 smontiamo il campo 2, successivamente smantelliamo il campo 1 e elle 17.35 arrivo sfinito al campo base. Alla prossima…… vedi album fotografico>>>  categoria extra-europee


 

Nei mesi di marzo, aprile e maggio del 2006 si è svolta la spedizione del CAI Savigliano al Cho Oyu, che con i suoi 8201 metri di altitudine è la sesta montagna in ordine di altezza del globo.

vedi album fotografico>>>  categoria extra-europe

Paolo Rabbia

Dopo un periodo di acclimatazione svolto dal 15 al 30 marzo nella valle del Khumbu, in Nepal, e successivo ritorno a Kathmandu per il disbrigo delle formalità, ai primi di aprile la spedizione ha raggiunto il Tibet, dove a metà mese è stato installato il campo base avanzato a quota 5700 metri.

 

La successione dei campi lungo la via dei primi salitori ha richiesto alcune settimane di lavoro, quasi sempre con il favore del bel tempo, e dopo un primo infruttuoso tentativo a fine aprile finalmente il 10 maggio, partendo dal bivacco a quota 7500 il nostro socio Paolo Rabbia, classe 1963 con alle spalle diverse spedizioni extraeuropee in Sud America, Himalaya e Karakorum, ha finalmente raggiunto la cima della Dea del turchese (questo il nome originale), diventando così il primo alpinista della nostra provincia in vetta ad un ottomila.


La spedizione ha potuto usufruire dell'assistenza tecnica della ditta Giuggia Sport di Savigliano, e medica del Dottor Gianpaolo Delfino dell'Ospedale SS.Annunziata di Savigliano.
Per ulteriori informazioni, nonché per contatti riguardanti serate di videoconferenze, è possibile contattare l'indirizzo
paolorabbia@libero.it

 

 


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